Rofrano Hiking

Escursioni e trekking tra il Monte Centaurino e il massiccio del Cervati

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Rofrano e la natura del Cilento

Il comune di Rofrano è situato nella zona meridionale del Cilento, equidistante e in posizione centrale rispetto a altri comuni meno noti ma più grandi solo per popolazione, come Sala Consilina, Vallo della Lucania e Sapri. Rofrano, come altri comuni cilentani, rientra nel territorio del parco nazionale.
Ragion per cui, Rofrano Hiking nasce per far vivere il territorio del Cilento attraverso escursioni, trekking e percorsi immersi nella natura.

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Esperienze Outdoor

percorsi di trekking permettono di scoprire boschi, sorgenti e sentieri immersi nella biodiversità del territorio cilentano. Inoltre, le escursioni offrono panorami unici tra il Monte Centaurino e il Cervati, una delle montagne più affascinanti della Campania.
Oltre al trekking, è possibile vivere diverse attività outdoor come orienteering, escursioni naturalistiche e percorsi tra gli alberi all’interno del Parco Avventura Piano della Croce.

Escursioni:

Forra dell'Emmisi

Lughezza: 6Km;
Dislivello:50m; difficoltà: Turistica;
Torrentismo solo periodo estivo.


Ad un kilometro dal centro abitato di Rofrano, inizia il percorso di trekking per la Forra. La Forra dell’Emmisi è lunga circa 500 metri ed è il risultato della progressiva erosione del fiume Mingardo, che scavando nella roccia ha creato un posto incantato, imprigionato tra pareti rocciose alte 30 metri e fitti alberi che i raggi del sole a malapena riescono a penetrare.
prima di arrivare alla gola vera e propria, potrete godere di una piacevole escursione tra i boschi rofranesi, seguiti da guide esperte che conoscono il territorio e che durante il periodo estivo organizzano numerose escursioni. La Forra presenta dei punti in cui l’acqua arriva anche ad una profondità di 3 metri, per questo motivo le guide saranno provviste di gommoni per accompagnarvi nei punti non percorribili a piedi. Al termine dell’escursione sarete guidati in un’area picnic, dove sarà possibile consumare il pranzo e fare un tuffo nelle acque cristalline del fiume.
Al ritorno potrete ammirare la gola dall’alto fino al punto di partenza.

Lunghezza: 8km;
Dislivello: Discesa 600m;
Difficoltà: Esperti;


L’itinerario prende origine dalla località Campolongo e si sviluppa lungo l’intera vallata interclusa tra il Monte Raialunga e il Monte Rotondo, al centro della quale è posto l’inghiottitoio di origine carsica. Quasi invisibile, se ne percepisce l’esistenza solo dopo essere giunti nelle vicinanze del pozzo stesso. Al termine dell’altopiano si imbocca una pista in agevole discesa che porta alla Fontana dei Maglianesi. Le acque che ruscellano nel torrente sottostante conferiscono alla località il nome pittoresco di Acqua Sonante. Il sentiero costeggia ed interseca il Vallone dei Maglianesi che corre incassato tra alte rupi di calcare. Qui vegetano il Tasso (Taxus baccata), il Faggio, il Carpino Nero. Si giunge allo Scanno del Fuoco ove è possibile osservare uno straordinario salto d’acqua di oltre 20 metri d’altezza. Si prosegue in discesa, attraverso il bosco di Carpino Nero fino ad arrivare alle rupi del Colurso. Il sentiero qui a tratti è incastonato in uno spettacolare percorso a volta. Si giunge infine alla Località Tempa del Fico ove termina il sentiero e per chi volesse assaggiare dei prodotti caserecci si possono gustare prelibati formaggi.

Lunghezza: 200m;
Difficoltà: Turistica;


Lo spettacolare inghiottitoio della Grava di Vesalo è situato sulla strada che collega Rofrano a Laurino,famoso in tutt’Europa per il suo alto valore speleologico e per il contesto paesaggistico circostante, è formato dall’acque del torrente Milenzio che vanno a scomparire in due pozzi, il primo di 43 e l’altro di ben 100 metri di profondità. Sul fondo si apre una caverna a galleria dove l’acqua si riversa in un lago sotterraneo che si sviluppa in una serie di pozzi, cascate e anfratti. A poca distanza dell’inghiottitoio si può ammirare un patriarca, un faggio di circa 300 anni. Una sosta presso l’area attrezzata di Vesaloconsente di godere della pace che regna nei boschi circostanti.

Lunghezza:15 km;
Dislivello: 700m;
Difficoltà: E
scursionistica – da Ponte Inferno.

Lunghezza: 3km;
D
islivello: 200m;
Difficoltà: Turistica – da Colle Del Pero

Per raggiungere l’affondatore di Vallevona, ci sono due possibilità, la prima da ponte inferno, sulla strada di collegamento Rofrano-Sanza, si sale fino all’affondatore e poi  facendo un percorso ad anello, si ritorna sulla strada; la seconda parte dalla strada che sale sul Cervati, in località colle del Pero si fa una passeggiata di circa 1,5Km fino all’ingresso dell’inghiottitoio e poi si ritorna indietro.
L’Affondatore di Vallivona si trova sul versante sud occidentale del monte Cervati ad una quota di 1100 m/slm. Rappresenta una traccia del glacialismo quaternario successivamente modificato in depressione carsica di quest’ area. Era una grotta di attraversamento che raccoglieva le acque d’alta quota, queste scorrendo sulla roccia calcarea presente, raggiungono una grotta nella quale si inabissavano per ritornare in superficie a Varco la Peta e Montemenzano.
Negli anni ’70 vengono costruiti una diga, che sbarra l’ingresso della grotta, e una galleria artificiale per drenarne le acque. Attualmente, l’ingresso al portale(alto circa 3 m. e sovrastato da una parete di circa 60 m.) si raggiunge tramite la galleria artificiale lunga circa 500 m.
l’escursionista prova delle sensazioni particolari quando sale lungo il Vallone dell’Inferno fino alle sorgenti del Bussento o quando, attraversato un tunnel scavato nella roccia, si trova improvvisamente nella “bocca” di un enorme inghiottitoio, imponente esempio di ciò che la natura riesce a creare in milioni di anni. L‘acqua ha modellato un cratere alto fino a 100 metri le cui pareti interne sono tappezzate di vegetazione: una vera e propria oasi nascosta tra le rocce, ulteriormente abbellita da una piccola cascata e da un laghetto alimentato dall’acqua piovana.

Lunghezza: 8km;
Dislivello: 1300m;
Difficoltà: Escursionistica.

Il percorso si sviluppa sulle tracce degli antichi pellegrinaggi che le popolazioni lucane, calabresi e cilentane compivano per recarsi sul santuario del Monte Gelbison. Il sentiero prende origine da Rofrano e attraversa rigogliosi castagneti. La prima tappa è alle Tre Croci. Da qui si prosegue per il fiume Sacro, dove la tradizione vuole che si debba raccogliere una pietra da portare come voto per depositarla sui cumuli che si trovano alla base della salita finale, La leggenda racconta che portare la pietra era un modo per espiare i peccati, più si aveva fatto un peccato grave più si doveva portare una pietra grande.Dopo il vallone il sentiero si inerpica decisamente e si giunge al Passo della Beta. Nel tratto finale il percorso si congiunge con l’altro che sale da Novi Velia, fino a raggiungere il Santuario

Lunghezza: 500m;
Dislivello: 100m;
Difficoltà: Turistica


In località Pruno, in una piccola grotta meta di pellegrinaggi è situata la statua di Sant’ Elena eremita di Laurino, secondo la tradizione, dove Elena si ritirò in eremitaggio e vi trascorse molti anni in preghiera: una cancellata chiude la grotta adibita a piccolo santuario, Al suo interno si conserva un piccolo altare del 1730. Questo percorso è anche chiamato “il pellegrinaggio di sant’Elena Anacoreta”, nata a Laurino, si pensa che la Santa abbia effettuato proprio questo percorso,per raggiungere una grotta in cima al monte Caravello dove poi è morta. La santa rammentava le vesti dei monaci di un vecchio monastrerodi basiliani situato presso Rofrano Vetere o Rofrano Antica, ora nel Comune di Laurino. A poca distanza per esperti è possibile visitare la grotta dei Gufi, dove all’interno sono stati rinvenuti resti umani.

Lunghezza: 9km;
dislivello:200m;
difficoltà: escursionistica;

Il sentiero di monte Rotondo è un sentiero ad anello che ci porta a scoprire la cima del monte Rotondo con il suo panorama mozzafiato sull’alta valle del Mingardo (Faraone), in questo percorso è possibile vedere oltre i boschi di faggio,una serie di Doline e piccoli e grandi inghiottitoi. In primavera è possibile  trovare le tante specie di orchidee che popolano la zona.
Si parte dall’Occhio, lungo la stradina che porta verso la  valle di Campolongo, poi si segue il sentiero che va verso il carniere, per poi seguire il crinale fino alla cima del monte Rotondo e ascende verso la valle di Campolongo .

Lunghezza: 8km;
Dislivello 50m;
Difficoltà: escursionistica.


Si parte dalla strada intercomunale Rofrano-Piaggine in localita campolongo , si attraversa la vallata originatasi tra il monte Raialunga ed il monte Rotondo.
Al centro della vallata e situato l’Affondatore di Campolongo, grotta che si sviluppa per circa 2 Km. Si accede attraverso un arco di roccia che immette all’ingresso della grotta ed il salto iniziale è di circa 4 metri.
La visita prosegue lungo la valle fino alla sorgente dei Maglianesi. Il sentiero che conduce alla sorgente attraversa una faggeta arricchita da esemplari di tasso e d’agrifoglio. Il rientro avviene attraverso una stradina in terra battuta dall’andamento pressoché pianeggiante.

Lunghezza: 2km;
dislivello: 50m;
Difficoltà: Turistica;

Il sentiero del “Chiano” è un sentiero che percorre il centro storico di Rofrano e i boschi di castagno da frutto. Durante il percorso è possibile visitare il centro storico, i ruderi del ponte  medievale sul fiume Faraone, il Patriarca (Pianta di quercia secolare) e ruderi di due mulini ad acqua. Si parte dal Centro storico di Rofrano con visita alle bellezze architettoniche del paese, si arriva in localita San Carlo sulla SP Rofrano-Laurito passando per il chiano.

Lunghezza: 8Km;
Dislivello 200m;
Difficoltà: Escursionistica;


Il sentiero di levano è un percorso ad anello che parte dal Parco Avventura Piano Della Croce passandoper Levano, ritorna al Parco Avventura. Il sentiero si snoda lungo la via che sale su monte Centaurino, all’interno di boschi di cerro, castagno e ontani. Si nota ad’occhio la differenza della vegetazione in base al versante e all’orientamento solare.

Parco_Avventura_Piano_Della_Croce

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